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Rassegne

concerto

I CONCERTI DI PALAZZO BONACOSSI

I QUINTETTI PER CLARINETTO E ARCHI

Claudio Conti, clarinetto

Roberta Scabbia e Camilla Gori, violini

Francesca Bassan, viola

Valentina Migliozzi, violoncello

Palazzo Bonacossi, martedì 26 aprile ore 18

Martedì 26 aprile alle 18 nel Salone d'Onore di Palazzo Bonacossi nuovo appuntamento con con I concerti di Palazzo Bonacossi, la rassegna di pomeriggi musicali promossa dal Conservatorio di Ferrara che anima il Salone di via Cisterna del Follo con una serie di appuntamenti settimanali da marzo a maggio. Protagonisti i docenti e i migliori allievi del Conservatorio “G. Frescobaldi”, interpreti di repertori noti al grande pubblico come di pagine di raro ascolto: il progetto nasce nel 2013 proprio dal desiderio degli insegnanti del Conservatorio ferrarese di avviare un ciclo di concerti “a chilometri zero”, per portare la musica nei contesti più suggestivi della città e contribuire alla loro conoscenza e valorizzazione; da qui la proficua collaborazione con i Musei Civici d'Arte Antica di Ferrara.

Protagonista del pomeriggio Claudio Conti, docente di clarinetto, a fianco del quartetto d'archi composto da Roberta Scabbia e Camilla Gori (violini), Francesca Bassan (viola) e Valentina Migliozzi (violoncello), impegnati in un omaggio al quintetto per clarinetto e archi tra Otto e Novecento.

In apertura il Gran quintetto per clarinetto e archi in Si bemolle maggiore op. 34 di Carl Maria von Weber, opera portata a termine nel 1815 ed espressamente destinata al celebre virtuoso del clarinetto Heinrich Joseph Baermann; il clarinetto è perciò costantemente in primo piano, con una serie di prodezze esecutive, nel corso dei quattro tempi del Gran quintetto op. 34: un sereno Adagio, una distesa Fantasia, un Minuetto dal carattere di capriccio e un articolato Rondò.

Nella seconda parte del pomeriggio si potranno ascoltarei cinque tempi del Quintetto per clarinetto e archi op. 30 di Paul Hindemith, opera del 1923 sottoposta a revisione nel 1954 dallo stesso autore. 

L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.

I concerti di Palazzo Bonacossi prosegue martedì 3 maggio con un omaggio a Respighi a cura di Alessandro Perpich (violino) e Andrea Ambrosini (pianoforte); tutti i concerti avranno inizio alle 18.

 

Per ulteriori informazioni si invita a visitare il sito del Conservatorio all'indirizzo www.conservatorioferrara.it o a contattare il centralino allo 0532 207412.

Annalisa Lo Piccolo

ufficiostampa@conservatorioferrara.it

 

I CONCERTI DI PALAZZO BONACOSSI

«TRIO RARO»

Claudio Conti, clarinetto

Massimo Mondaini, corno

Annamaria Maggese, pianoforte

Palazzo Bonacossi, martedì 19 aprile ore 18

 

Martedì 19 aprile alle 18 nel Salone d'Onore di Palazzo Bonacossi, con Trio raro, prosegue I concerti di Palazzo Bonacossi, la rassegna di pomeriggi musicali promossa dal Conservatorio di Ferrara che anima il Salone di via Cisterna del Follo con una serie di appuntamenti settimanali da marzo a maggio. Protagonisti i docenti del Conservatorio “G. Frescobaldi”, interpreti di repertori noti al grande pubblico come di pagine di raro ascolto: il progetto nasce nel 2013 proprio dal desiderio degli insegnanti del Conservatorio ferrarese di avviare un ciclo di concerti “a chilometri zero”, per portare la musica nei contesti più suggestivi della città e contribuire alla loro conoscenza e valorizzazione; da qui la proficua collaborazione con i Musei Civici d'Arte Antica di Ferrara.

Ospite del pomeriggio di martedì 19 aprile l'insolita compagine costituita da Claudio Conti, docente di clarinetto, Massimo Mondaini, insegnante di corno, e Annamaria Maggese al pianoforte, impegnata in ricercate composizioni di Carl Reinecke e Maximilian Heidrich: di Reinecke, compositore e pianista tedesco assai apprezzato nella seconda metà dell'Ottocento, sarà possibile ascoltare il Trio per clarinetto, corno e pianoforte in Si bemolle maggiore op. 274, portato a termine nel 1905 e suddiviso in quattro movimenti (Allegro, Andante, Scherzo e Finale). A seguire i quattro movimenti (Allegro moderato, Andantino, Scherzo estonese e Allegro molto) del Trio per clarinetto, corno e pianoforte op. 25 del tedesco Maximilian Heidrich, pubblicato nel 1894.

L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.

I concerti di Palazzo Bonacossi prosegue martedì 26 aprile con i quintetti per clarinetto e archi di Carl Maria von Weber e Paul Hindemith; tutti i concerti avranno inizio alle 18.

Per ulteriori informazioni si invita a visitare il sito del Conservatorio all'indirizzo www.conservatorioferrara.it o a contattare il centralino allo 0532 207412.

Annalisa Lo Piccolo

ufficiostampa@conservatorioferrara.it

Il Salone d'Onore di Palazzo Bonacossi ospiterà venerdì 15 aprile alle 17.30 il secondo appuntamento della rassegna «Studio quindi s(u)ono», la serie di appuntamenti musicali nata da un'idea della Consulta degli Studenti del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara per dare agli allievi la possibilità di eseguire in pubblico i repertori affrontati durante il percorso di studi.

Un'iniziativa progettata dagli studenti per gli studenti, che si inserisce a pieno titolo nell'ambito delle attività di produzione del Conservatorio, con la peculiarità di essere in gran parte gestita dagli allievi in sinergia con i docenti, la segreteria e l'ufficio produzioni dell'istituto ferrarese.

L'apertura del pomeriggio sarà affidata al duo composto da Natalia Abbascià (violino) e Giulia Murgia (pianoforte) che proporrà l'Adagio dalla Sonata n. 3 in Re minore op. 108 di Johannes Brahms, opera di grande vigore e passionalità portata a termine nel 1887 e dedicata dall'autore all'amico direttore d'orchestra Hans von Bülow. L'Adagio, lirico e cantabile, si sviluppa su una melodia ampia e distesa affdata alle sonorità morbide e ovattate della corda più grave del violino.  Maria Galetta, violinista, proseguirà poi con due Capricci per violino solo di Nicolò Paganini, n. 16 in Sol minore (Presto) e n. 20 in Re maggiore (Allegretto), nati dall'esasperata sperimentazione dell'autore delle otenzialità tecniche ed espressive dello strumento. Maria Galetta concluderà la prima parte del pomeriggio con la Partita n. 1 per violino solo in Si minore di Johann Sebastian Bach, suite di quattro danze (Allemanda, Corrente, Sarabanda e Tempo di Borea) portata a termine a Köthen nel 1720.

Cecilia Maria Ceroni aprirà la seconda parte con il primo tempo dal Concerto per violino n. 3 in Sol maggiore K 216 di Wolfgang Amadeus Mozart, accompagnata al pianoforte da Jacopo Bonora. Un Allegro in forma-sonata dal moderato virtuosismo, dove il solista intesse con l'accompagnamento una serie di dialoghi di proposta e risposta per lasciarsi andare, al termine dello sviluppo, a un breve ed emozionante “recitativo” di stampo operistico. Jacopo Bonora concluderà il concerto con la Sonata per pianoforte n. 31 in La bemolle maggiore op. 110 di Ludwig van Beethoven, opera dell'ultima fase creativa dell'autore portata a termine nel 1822. Al carattere dolce, ingenuo e spontaneo del Moderato cantabile molto espressivo fa da coltraltare il piglio deciso e virile del successivo Allegro molto, nevrotico e tormentato.  Complesso e articolato il conclusivo Adagio ma non troppo, dalla scrittura articolata, virtuosistica e assai impervia per l'esecutore.

 

L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.

 

Annalisa Lo Piccolo

 

ufficiostampa@conservatorioferrara.it

Venerdì 8 aprile alle 18 nel Salone d'Onore di Palazzo Bonacossi al via «Studio quindi s(u)ono», la rassegna di appuntamenti musicali nata da un'idea della Consulta degli Studenti del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara con l'obiettivo di dare agli allievi la possibilità di eseguire in pubblico i repertori affrontati durante il percorso di studi.

Un'iniziativa progettata dagli studenti per gli studenti, che si inserisce a pieno titolo nell'ambito delle attività di produzione del Conservatorio, con la peculiarità di essere in gran parte gestita dagli allievi in sinergia con i docenti, la segreteria e l'ufficio produzioni dell'istituto ferrarese.

L'ensemble vocale composta da Natalia Abbascià (soprano), Sara Tinti (contralto), Mario Brucato (tenore), Francesco Cataldo (baritono) e Francesco Zaccanti (basso) aprirà il pomeriggio con There will never be another you, song del 1942 con testo di Mack Gordon e musiche di Harry Warren proposto nell'inedito arrangiamento di Natalia Abbascià. A seguire Sofia De Falco proporrà la celebre Ciaccona di Johann Sebastian Bach, che conclude la seconda Partita per violino solo in Re minore ultimata (1720): un tema con trentadue variazioni che esplorano le infinite potenzialità espressive dello strumento, mettendo in campo i virtuosismi più arditi della tecnica violinistica.

Gianmarco Pavone darà il via alla seconda parte del pomeriggio con due tempi (Fuga e Siciliana) della Sonata n. 1 in Sol minore per violino solo di Johann Sebastian Bach, portata a termine nel 1720 durante il soggiorno alla corte calvinista di Köten: un'elaborata Fuga strutturalmente serrata ed emotivamente intensa cui fa da contraltare una Siciliana distesa e soave, a tratti malinconica.

Di nuovo per violino solo Stefano Franzoni proporrà poi la Fantasia n. 9 in Si minore di Georg Philipp Telemann, tratta dalle XII Sonate per violino solo senza basso del 1735 e articolata in tre movimenti: una Siciliana introduttiva, lenta e maestosa, un Vivace dinamico e spigliato e un Allegro in forma di danza. Concluderanno il concerto le sonorità blues di Pocket size sonata per clarinetto di Alec Templeton, compositore, pianista e umorista gallese del Novecento, nell'interpretazione di Sandro Di Silvestro.

L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.

 

Prossimo appuntamento con «Studio quindi s(u)ono» martedì 15 aprile alle 18 sempre a Palazzo Bonacossi.

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