Lo Spazio Crema apre le porte agli studenti del Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, per la prima volta con una serie di cinque appuntamenti, sia conferenze che concerti, tutti nel mese di aprile e sempre alle ore 17. L’idea nasce per incentivare le esibizioni degli allievi del Conservatorio, ancora in corso o appena diplomati, facendo scoprire alla cittadinanza il loro talento attraverso i brani di differenti compositori che hanno segnato indelebilmente la storia della musica. Non solo. La rassegna musicale vede il coinvolgimento anche di alcuni docenti, che attraverso la loro professionalità spiegheranno le opere in programma, per farle scoprire ai neofiti e al contempo regalare alcune curiosità ai più esperti.

Mercoledì 5 aprile, ore 17

COME NASCE UN BRANO

MUSICA E STORIA ALLA SCOPERTA DELLA RASSEGNA

 

Attraverso una conferenza, si inaugurano gli appuntamenti organizzati con il Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, che allieteranno il mese di aprile a Palazzo Crema. Come? Scoprendo il contenuto dei concerti in programma ma da una prospettiva storica, osservando come i brani sono nati e quali sono state le loro vicissitudini storiografiche. Composizione dopo composizione, Paolo Bucchi, attualmente docente di Storia della Musica a Ferrara e prima nei conservatori di Roma, Cosenza e Adria, ricostruirà il percorso dei prossimi incontri del “Conservatorio a Palazzo”, rassegna che mira da un lato a favorire le esibizioni degli studenti e dei diplomati più meritevoli dell’istituto cittadino, dall’altro portare a Ferrara alcuni esperti della musica.

Lunedì 10 aprile, ore 17

INTERPRETAZIONE E ANALISI:

DISCUSSIONE SU AQUARELLES DI BRUNO MADERNA

Per eseguire musica è bene conoscere a fondo ciò che si esegue. Roberto Calidori, pianista e docente al Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, e Mario Baroni, musicologo e già professore all’Università di Bologna, svilupperanno questa tesi prendendo spunto dalla lirica Aquarelles di Bruno Maderna per voce e pianoforte, che verrà prima analizzata e poi eseguita durante la conferenza-concerto, insieme al soprano Manuela Rasori. Sempre su testi di Paul Verlaine, verranno interpretate anche le mélodies di Tosti, Hahn, Fauré e Debussy. Il pomeriggio, organizzato dal Conservatorio di Ferrara, sarà l’occasione per presentare pubblicamente a Spazio Crema il progetto “Interpretazione e analisi. Ricerche artistiche sulla collaborazione tra saper analizzare e saper eseguire” promosso dal G.A.T.M., istituto di ricerca che coinvolge esecutori, musicologi, Conservatori e Università italiane.

Mercoledì 12 aprile, ore 17

DA LISZT A SCHUMANN: IL PIANOFORTE ROMANTICO (I)

 

I maggiori capolavori della letteratura pianistica romantica, tutti a Spazio Crema in due appuntamenti, diversi ma collegati tra loro. Attraverso l’esecuzione degli studenti più brillanti, diplomati dello scorso anno al Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, nella giornata di oggi saranno le musiche di Franz Liszt, con la Ballata in si minore n. 2, e di Robert Schumann, con il Carnaval op. 9, a farci immergere negli stili e nelle emozioni della prima metà dell’Ottocento. La composizione di Liszt sarà eseguita al pianoforte da Andrea Salicini Ballandi, che ha studiato con Fernando Scafati, mentre quella di Schumann vede al piano Francesco Zamorani, allievo di Luigi Di Ilio.

 

Mercoledì 19 aprile, ore 17

CHOPIN E LISZT: IL PIANOFORTE ROMANTICO (II)

 

Seconda tappa del viaggio tra i capolavori della letteratura pianistica romantica a Spazio Crema, avviato lo scorso 12 aprile dal Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara. Questa volta, attraverso l’esecuzione degli studenti più brillanti, diplomati dello scorso anno nell’istituto cittadino sotto la guida di Luigi Di Ilio, a essere analizzati sono due compositori che in vita furono non solo colleghi, ma amici. Si tratta di Frédéric Chopin, di cui Luca Arpa propone la Fantasia in fa minore op. 49, mentre Silvia Urbinati eseguirà al pianoforte la Ballata in fa minore op. 52. Matteo Forlani, invece, porta negli spazi di Palazzo Crema Après une lecture de Dante di Franz Liszt.

 

Mercoledì 26 aprile, ore 17

DVOŘÁK E KODÁLY: CONCERTO A DUE VIOLINI E UNA VIOLA

UN REPERTORIO RARO

Praga, 1887. Uno studente di chimica e il suo maestro di violino vivono nello stesso palazzo di Antonín Dvořák. Ne nasce uno dei più grandi capolavori della musica da camera di tutti i tempi, il Terzetto in Do maggiore op. 74 per due violini e viola, una formazione cameristica molto rara che dona alla viola la profondità della base armonica del violoncello. Budapest, 1920. Zoltán Kodály, anche lui come Dvořák amante e cultore dell’intensa tradizione della sua terra, scrive una composizione per la stessa formazione cameristica: la Serenade op. 12.

Il concerto a Palazzo Crema permette di ascoltarle entrambe, una dopo l'altra, unite dalla comune radice popolare, attraverso la rara formazione del trio da camera per due violini e viola. Sul palco: Francesco Ferrati, Gianmarco Pavone, Marta Fergnani, An Eunsaem e Natalia Abbascià, allievi della classe di Luca Bellentani, docente di Musica d'insieme per strumenti ad arco al Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara.

 

 

Allegati:
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